Autore: Sergio Barboni

La Roveja

La Roveja è un legume affine al pisello e con sapore simile alla fava e tradizionalmente coltivato nell’Umbria e nelle Marche. Molto probabilmente proveniva dal Medio Oriente: in Europa è conosciuta sin dalla preistoria, e insieme a lenticchia, orzo e farro, rappresentava la base dell’alimentazione umana nel neolitico. Sia i Greci che i Romani lo consideravano un legume prelibato. La roveja fu coltivata per secoli sui terreni di alta quota dei Monti Sibillini per la sua capacità di resistere alle basse temperature e in condizioni di scarsità d’acqua. Era il cibo per eccellenza dei pastori e dei contadini che vivevano in alta...

Read More

Maggio, il mese dei narcisi

Maggio è il mese dei narcisi che insieme ai ranuncoli segnano l’inizio della primavera, che qui inizia in questo mese. Il narciso comune è detto Narciso dei Poeti in onore della bellezza e del profumo del fiore che lo rendeva particolarmente amato dai poeti. Il bulbo della pianta è molto tossico per la presenza di narcissina, un alcaloide in grado di uccidere anche in dosi minime e questo può spiegare l’improvviso decesso di alcuni animali al pascolo nella zona ove è presente. Il nome narciso deriva dal greco “narkissos” che deriva da “narke”, cioè stordimento o paralisi in quanto...

Read More

Breve storia dello sci alpino

In copertina: Sassotetto 1961   Lo sci Alpino, per come lo intendiamo oggi, vide la luce a metà del 1800 quando vennero inventate le prime tecniche di discesa, tra cui quella del Telemark, per merito del norvegese Sondre Nordheim, e quando l’austriaco Mathias Zdarsky accorciò gli sci a 1 metro e 80 (prima erano lunghi più di 3 metri) e brevettò 25 tipi di attacchi contribuendo in modo decisivo al passaggio dall’era del telemark a quella dello sci alpino. In quel periodo si sciava prevalentemente in dolci pendii, i campi sciatori, e si risaliva faticosamente con gli sci ai piedi o...

Read More

Per i Colli Alti e Bassi

I Colli Alti e Bassi, alture minori di Castelluccio sovrastanti il Piano di San Lorenzo e il Pian Perduto, sono dolci declivi in un paesaggio sospeso nella magia di altri tempi. Adiacente al Colle Tamburo, in un campo attraversato da una mulattiera, riaffiorano vecchi ricordi sbiaditi. Durante l’epidemia di colera del 1855 che interessò anche Castelluccio, le autorità disposero che le sepolture avvenissero lontano dal paese e non più sotto i pavimenti delle due chiese parrocchiali, dove per secoli i castellucciani avevano trovato riposo. Il nuovo cimitero fu individuato in un rilievo in fondo al paese verso Visso, quello...

Read More

L’evoluzione

  20 anni tra queste due biciclette, 20 anni di una continua evoluzione mirata solamente al divertimento e alla scoperta del nostro territorio. La Marin fu il primo strumento con il quale iniziammo a testare questo sport che si dimostrò subito interessante e coinvolgente tanto che da li a poco cominciò una pratica intensiva e partecipata. Le carrarecce presto lasciarono il posto alle mulattiere e ai sentieri di montagna; le biciclette seguirono questa evoluzione diventando prima front e poi full. Senza rinnegare l’aspetto tecnico-sportivo ci si calò nel territorio con rispetto e con spirito di scoperta e ben presto...

Read More