Il Guerrin Meschino, il leggendario cavaliere errante, è il titolo di un’opera letteraria a metà strada fra la favola e il romanzo cavalleresco, scritta intorno al 1410 dal trovatore toscano Andrea da Barberino e che aveva come titolo originario “Il Meschino di Durazzo”.

La storia prende le mosse dall’assedio e caduta di Durazzo a danno di Milone, figlio del duca di Borgogna e padre di Guerrino. Mentre i genitori sono imprigionati dai nuovi conquistatori, il nostro eroe è posto in salvo dalla nutrice, ma la nave sulla quale sono imbarcati è preda dei pirati e Guerrino è venduto come schiavo a Salonicco.

Adottato da un mercante, per il suo aspetto e per la sua povertà riceve il soprannome di “Meschino”; successivamente viene ceduto all’Imperatore di Costantinopoli come compagno per il figlioletto Alessandro. A corte, Guerrino s’innamora della sorella di Alessandro, Elissena, ma non esprime mai il suo sentimento in considerazione del fatto che non sa di chi egli sia figlio.

L’imperatore decide un giorno di indire un torneo per maritare la figlia Elissena, torneo a cui possono partecipare soltanto i cavalieri, e Guerrino decide di partecipare in maniera anonima, aiutato da Alessandro che gli dona le vesti e le armi. Per tre giorni consecutivi riesce a vincere le gare del torneo ma non può pretendere Elissena come moglie anche perché questa lo offende accusandolo di essere un miserabile e così da quel momento tutto l’amore che gli arde in cuore si tramuta in disprezzo. La mano della giovane viene quindi chiesta all’imperatore da due principi arabi. All’opporsi dell’imperatore essi stringono d’assedio Costantinopoli. L’imperatore riesce, soprattutto grazie all’aiuto di Guerrino, a cacciare i turchi e alla richiesta del Meschino di volersene andare alla ricerca dei veri genitori, acconsente, interrogando gli oracoli per sapere qualcosa della famiglia di Guerrino, senza però venire a capo di nulla.
Guerrino, all’età di vent’anni, parte quindi alla ricerca del suo passato.

Compie lunghi e interminabili viaggi, dalla Mecca al Paradiso terrestre, dando prova di straordinario valore. Si spinge fino all’Etiopia del Prete Gianni, agli alberi del Sole e della Luna, alla Grotta della Sibilla di Norcia; entra nel regno incantato di Alcina e si spinge fino in Irlanda.

Guerrin Meschino

Al termine del suo peregrinare, si reca a Roma dal Papa a cercare quello che altrove non aveva trovato. E’ Dio, e non maghi o dei pagani, che lo conduce in Puglia a difendere re Guiscardo dai Saraceni. E liberati due vecchi prigionieri scopre che sono re Milone e la regina Fenisia, i suoi genitori. Ristabilito il padre come signore di Durazzo si sposta a Taranto, dove vivrà per molti anni insieme alla bella principessa Artemisia. Dopo la morte della sua amata, mentre è sul punto di ritirarsi nel deserto per condurre una vita da eremita, anche Guerrino muore.

Questa, in estrema sintesi, è la storia che si snoda in otto libri e duecentottantadue capitoli, una grande metafora cristiana sul senso dell’esistenza. La ricerca senza fine delle proprie origini da parte di un erede inconsapevole dei Reali di Francia, conduce il lettore alla scoperta dell’universo visibile e invisibile, dei miti culturali e geografici del tardo Medioevo.

L’episodio centrale della saga del nostro cavaliere è il suo ingresso nel regno della Sibilla Appenninica (parte finale del Libro IV e tutto il Libro V).

Sentiero

L’opera ha avuto una storia controversa. La maggior parte delle edizioni moderne è riferibile a un’edizione del 1785 che viene considerata falsata, ovvero non fedele a quanto scritto originariamente dall’autore.  Quella che è ritenuta la più fedele è l’edizione Venetia 1567; le riportiamo entrambe così come la traccia del sentiero percorso dal Guerrino per raggiungere la Grotta.

DOWNLOAD – Andrea da Barberino – Il Guerrin Meschino (Venetia 1567)

DOWNLOAD – Andrea da Barberino – Guerrino detto il Meschino (Venetia 1785)

 

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