La montagna di Norcia e la Valnerina hanno sempre avuto stretti rapporti culturali ed economici con Spoleto. Già agli inizi dell’ottocento si pose il problema del miglioramento dei collegamenti esistenti con la realizzazione della strada nursina, progettata tra il 1830 e il 1835 dall’ingegnere Riccardi e realizzata dal 1837 al 1854. Contemporaneamente s’iniziò a parlare di un progetto ferroviario, ipotizzando un collegamento attraverso le valli del Nera, del Corno e del Tronto fino ad Ascoli.

Nel 1896 il comune di Spoleto dette incarico all’ing. Bezzi di progettare una prima tratta ferroviaria, da Spoleto fino a Piedipaterno, ma i costi elevati costrinsero a ripiegare verso la realizzazione di un servizio pubblico di trasporto con autobus a vapore, il secondo del genere in Italia. Ben presto il servizio, gestito in economia dal Comune di Spoleto, si rilevò gravemente deficitario e nel 1905 si decise la cessazione e l’affidamento alla Società Nursina che costituì l’Impresa Trasporti per la Montagna. L’onerosità del servizio e l’impossibilità di garantirlo anche nel periodo invernale portarono al rilancio dell’idea del collegamento ferroviario. Il 30 aprile 1912 venne deliberata la costruzione della linea ferroviaria affidandola, insieme alla concessione, alla Società Subalpina di Imprese Ferroviarie. Il progetto definitivo venne affidato all’ing. Erwin Thomas, che già aveva progettato la famosa ferrovia svizzera del Lotschberg. I lavori di costruzione iniziarono nel 1913 e ebbero fine solo nel 1926, con un costo di l. 50.000.000 circa.

Per le sue caratteristiche plano-altimetriche la ferrovia Spoleto-Norcia può definirsi una ferrovia alpina e rappresenta un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria. Lungo i suoi 51 Km furono infatti scavate un gran numero di gallerie, ideati tratti a percorso elicoidale, costruiti alti viadotti ed installati ponti in ferro per permettere al convoglio, una volta lasciata Spoleto, di salire fino al valico della galleria di Caprareccia (lunga 1936 metri), ridiscendere nella valle del Nera e proseguire poi fino alla stazione di Norcia attraversando la valle del Corno e quella del fiume Sordo.

La linea subì gravi danni nel corso della seconda Guerra Mondiale con la distruzione della sottostazione di Piedipaterno, ad opera dei tedeschi in ritirata nel giugno del 1944, ma il servizio riprese il 5 ottobre 1945. Nonostante già si cominciasse a parlare di chiusura, tra il 1955 e il 1957 venne attuato l’ammodernamento di tutta la linea, con la ricostruzione della sottostazione elettrica di Piedipaterno, la sostituzione dei binari e delle traverse nonché la messa in funzione di 4 nuove automotrici. La fine del servizio era però già segnata: il Ministro dei Trasporti Oscar Luigi Scalfaro firmò il decreto di chiusura il 9 luglio 1968.

Attualmente della vecchia linea restano ben poche tracce, essendo state asportate tutte le traversine ed i binari, mentre rimangono i caselli, i viadotti e le gallerie. E’ percorribile solo parzialmente, a piedi o in mountain bike, ma si sta pensando di riattivare definitivamente il tracciato sfruttando un itinerario cicloturistico di grande suggestione.

 

 

La ns. proposta: http://www.sibillini-mtb.it/percorsi-appennino-umbro-marchigiano/la-vecchia-ferrovia/

 

DATI PRINCIPALI

Lunghezza: 50,988 km

Apertura: 1926

Chiusura: 1968

Ultimo gestore: Società Spoletina di Imprese Trasporti

Elettrificazione: 2400 V CC

Scartamento: 950 mm

Stazioni, Caselli, Opere:

km 1,50 circa inizio del percorso
km 2,642 Casello Monini
km 2,859 Galleria Cortaccione I (57 m.)
km 3,000 Viadotto del Cortaccione (120 m)
km 3,084 Galleria Cortaccione II (43 m.)
km 5,800 Casello Matrignano
km 7,610 Viadotto di Caprareccia (146 m.)
km 7,819 Stazione di Caprareccia
km 8,754 Casello di Caprareccia
km 8,647 Galleria di Valico di Caprareccia (1936 m.)
km 12,170 Viadotto Torre I (200 m.)
km 12,692 Galleria Torre (82 m.)
km 12,930 Viadotto Torre II (200 m.)
km 13,380 Casello Tassinare
km 13,510 Viadotto Tassinare (45 m.)
km 13,812 Galleria Tassinare (326 m.)
km 14,749 Galleria Grotti I (234 m.)
km 15,059 Galleria Grotti II (278 m)
km 15,600 Casello di Mezzo
km 16,185 Galleria Vallegiana (454 m.)
km 17,249 Galleria San Martino (Chiusa – 201 mt. )
km 17,465 Casello San Martino
km 19,018 Stazione di Sant’Anatolia di Narco-Scheggino
km 19,930 Fermata di Castel San Felice
km 23,000 Sottostazione Elettrica di Piedipaterno
km 23,096 Stazione di Piedipaterno-Vallo di Nera
km 25,300 Casello di Romita
km 27,037 Galleria di Passo Stretto
km 27,500 Casello di Passo Stretto
km 29,773 Galleria Lastre I (27 m)
km 29,833 Galleria Lastre II (26 m)
km 30,000 Ponte sul Fiume Nera (23 m.)
km 31,732 Stazione di Borgo Cerreto-Sellano
km 32,313 Galleria Cerreto (80 m.)
km 33,772 Galleria Triponzo (435 m.)
km 34,351 Stazione di Triponzo-Visso
km 35,184 Galleria Balza Tagliata I (109 m.)
km 35,350 Opera di Presa Corno Vecchio
km 35,618 Galleria Balza Tagliata II (222 m)
km 38,541 Galleria Nortosce (67 m)
km 42,106 Galleria Biselli (252 m)
km 44,722 Stazione di Cascia-Serravalle
km 44,840 Galleria Serravalle (68 m)
km 47,645 Casello Villa di Serravalle
km 51,250 Stazione di Norcia

 

 

 

 

 

Fonti:

Wikipedia

Arch. Elisabetta Bellini